Cosa fare

Cosa si può fare per ridurre il bullismo, chi dovrebbe attivarsi, le tipologie di intervento, bullismo e diritto, cosa determina l'efficacia degli interventi.
 
 

COME RIDURRE il BULLISMO ?

Dott. Oliviero FACCHINETTI - www.bullismo.it - www.facchinetti.net

 La riduzione del bullismo

assicura ai nostri figli o alunni :
  • un ambiente sicuro in cui possano crescere imparando a fronteggiare e gestire la complessità e le difficoltà della vita,
  • un contesto educativo che li protegge da eventi traumatici perchè troppo difficili da affrontare per la loro età o per le caratteristiche di personalità di ognuno

Per ridurre il bullismo dobbiamo:

Perché fermare il Bullismo ? 


Dott. Oliviero FACCHINETTI - www.bullismo.it  - www.facchinetti.net 
  • affinchè i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze imparino ad affrontare i conflitti sociali in modi produttivi e positivi per la crescita
  • per migliorare le condizioni di vita nella scuola negli ambienti di aggregazione
  • perchè il bullismo fa aumentare i conflitti sociali anzichè contribuire a ridurli

CHI può ATTIVARSI contro il BULLISMO 


Dott. Oliviero FACCHINETTI - www.bullismo.it  -  www.facchinetti.net

Considerata l'importante funzione educativa e di socializzazione che la scuola nei suoi diversi gradi riveste, in particolare nella costruzione dell'autostima e nello sperimentare ed acquisire abilità sociali, diventa il luogo privilegiato per interventi a carattere preventivo e di promozione del benessere.

Non tutti gli episodi di bullismo avvengono nella scuola, ma la scuola è certamente l'ambiente dove più facilmente si possono contrastare e prevenire.

Tutti gli adulti di riferimento di bambini e ragazzi hanno la responsabilità di attivarsi, ognuno nel proprio ruolo e compito educativo. 

Cosa si può fare:

Il Bullismo e il diritto: come può reagire la vittima.*

dott. Gian Cristoforo Turri

a) Quando il bullismo si concretizza in comportamenti illeciti?

Quando si verifica una violazione della legge penale o civile.
Nel primo caso, si tratta di reati. Per esempio: botte = percosse (art.581 codice penale) o lesioni, se lasciano tracce-conseguenze più o meno gravi (artt. 582 e ss cod. pen.); danni alle cose = danneggiamento (art. 635 cod. pen.); offese = ingiuria, se a tu per tu, o diffamazione, se di fronte ad altri (artt. 594 e 595 cod. pen.); minacce = minaccia (art. 612 cod. pen.); prese in giro = (eventuale) molestia o disturbo alle persone (art. 660 cod. pen.). In alcuni casi basta la denuncia ad un organo di polizia o all'autorità giudiziaria per attivare un procedimento penale (p.es. lesioni gravi, minaccia grave, molestie); negli altri casi, la denuncia deve contenere la richiesta che si proceda penalmente contro l'autore di reato (querela). Se l'autore del reato è un minorenne la competenza è del Tribunale per i minorenni e procede la Procura della Repubblica presso tale Tribunale; se l'autore è maggiorenne (ha compiuto 18 anni), la competenza è del Tribunale ordinario e procede la Procura della Repubblica presso tale Tribunale.

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