14 items tagged "Educazione"

  • Approccio Emotivo Relazionale al Bullismo

    Approccio Emotivo Relazionale al Bullismo ©

    Dott. Oliviero FACCHINETTI - www.bullismo.it - www.facchinetti.net

    Cosa è

    E' un approccio globale al fenomeno delle prepotenze, sviluppato a partire dal 1997 attraverso attività di ricerca e di intervento, prevalentemente, ma non solo, in ambito scolastico ed educativo.

    Le basi

    E' un intervento di tipo psico-socio-educativo che si basa su competenzedi: psicologia scolastica, psicologia clinica, psicoterapia funzionale corporea, psicologia sociale e dei piccoli gruppi, psicoterapia dei disturbi emozionali, psicologia e trattamento dello stress e dei disturbi associati, psicologia dell'educazione.

  • Bullismo e genitori o Bullismo " dei " genitori?

    L'atteggiamento dei genitori influenza in modo significativo i comportamenti dei figli che agiscono prepotenza.

    Molte volte, troppo spesso, i genitori di bambini e ragazzi che agiscono prepotenza tendono a giustificarli, a "proteggerli" da chiunque cerchi di renderli consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni, costruendo un muro difensivo che impedisce ai figli di assumersi la responsabilitàdei propri comportamenti. Nelle situazioni più compromesse tendono anche a criticare coloro che cercano di intervenire con efficacia per ridurre i comportamenti di prevaricazione e di violenza - siano essi insegnanti, genitori di altri alunni, psicologi, ecc.
     
  • C'è qualcosa che non va ...

    Ogni volta che sale alla ribalta della cronaca qualche grave episodio di violenzatra ragazzi - di cui spesso con le caratteristiche di continuità nel tempo e grave disparità di forza tra "persecutore" e "vittima" tipiche del bullismo - subito gli adulti con qualche responsabilità educativa ribadiscono che va tutto bene, che sono episodi occasionali, che non si tratta di bullismo.

    Se la parola spaventa o suona come un giudizio negativo, cambiamola o usiamone altre.

    Ma almeno cerchiamo di assumerci le nostre responsabilità. Ogni episodio di prepotenza è un chiaro indicatore di una qualche carenza socio educativa, è il segnale che qualcosa agli adulti è sfuggito, o perchè non l'hanno visto (quindi un errore di percezione) o perchè non ne hanno saputo cogliere il senso vero (quindi un errore di interpretazione).
  • Classe come luogo del contrasto al bullismo

    Nel nostro sistema scolastico la classe è un ambiente sociale con forti dinamiche relazionali ed in cui si strutturano legami tra gli studenti e tra questi ed i docenti. In quanto luogo di convivenza e di socialità imposta si sviluppano varie forme di relazione e di conflitto. Quando i conflitti sociali - presenti in ogni ambiente sociale - non si risolvono nella normale evoluzione delle dinamiche interpersonali, possono sfociare in comportamenti e dinamiche tipiche del bullismo e del cyberbullismo.

    Ci si può quindi trovare di fronte a classi con situazioni di bullismo al proprio interno (molto frequente) che per essere affrontato con efficacia richiede solitamente un percorso strutturato. La massima strutturazione, a nostro parere, si ottiene con interventi come quelli descritti nell'articolo "Percorsi emotivo relazionali con classi".

  • Consulenza per chi subisce

    Premesso  che il bullismo é  un fenomeno di gruppo e che la maggiore responsabilità risiede in coloro che agiscono prepotenze, in molte situazioni il destinatario (o la destinataria) delle prepotenze si trova ad essere solo nel gestire il problema, con conseguenze negative sull'umore, perdita di autostima, calo del rendimento scolastico, senso di frustrazione, comparsa di sintomi di ansia o depressione.

    La consulenza psicologica con questi soggetti è finalizzata a ricostruire un quadro del contesto socio relazionale in cui avvengono le prepotenze, individuare la "storia" delle prepotenze dagli inizi fino alle dinamiche attuali, per trovare insieme al soggetto (ed alla sua famiglia) alcune strategie comportamentali che possano:

    • ridurre le conseguenze del bullismo,
    • contenere le situazioni in cui si manifesta,
    • trovare strategie per coinvolgere figure educative adulte che possano contribuire a meglio gestire il problema,
    • trovare, quando e se possibile, strategie per gestire la relazione con chi agisce prepotenza.

    Nei casi in cui il cambiamento del singolo soggetto che subisce non sia sufficiente a contrastare le prevaricazioni, si prevedono modalità di coinvolgimento della scuola o altri soggetti che rivestono un ruolo decisivo nel mantenimento o, al contrario, nel favorire la riduzione delle situazioni di bullismo o di cyberbullismo.

  • Esempi conferenze

    A titolo esemplificativo si riportano i titoli di alcune conferenze che abbiamo recentemente tenuto sul bullismo e sul cyberbullismo.

    • “Bullismo e cyberbullismo, Conoscere per intervenire" - strategie educative in famiglia e nei luoghi di aggregazione, le insidie della rete e dei social network…
    • “Bullismo e suicidio. Quale relazione?”
    • Le prepotenze tra ragazzi: esperienze di crescita o manifestazioni di disagio?
    • Il Bullismo ci riguarda?
    • Conoscere e affrontare il bullismo. Strategie educative in famiglia e nei luoghi di aggregazione.
    • Bullismo nella scuola primaria. Falso problema?
    • Parlando di bullismo e di cyberbullismo
    • Agire e subire prepotenze: possibilità di intervento per favorire migliori condizioni di crescita ai propri figli
    • Genitori e figli nei cambiamenti della crescita: come fronteggiare le paure dei pericoli e i “pericoli” delle paure?
    • Adolescenza e dintorni - Regole, aggressività, bullismo
    • ........
  • I nostri interventi

    Operiamo con interventi e ricerca nell'ambito della prevenzione e del contrasto al bullismo da più di 20 anni.

    Abbiamo messo a punto una serie di metodologie operative, frutto di ricerca scientifica ed esperienza diretta, che ci permettono di offrire una ampia gamma di interventi a seconda del contesto operativo e degli obiettivi del committente.

    Per incrementare le conoscenze e la consapevolezza

    • Conferenze
    • Attività didattiche di sensibilizzazione e approfondimento
    • Gruppi di discussione con insegnanti, genitori, operatori del settore socio educativo.

    Per prevenire il bullismo ed i comportamenti a rischio

    • Progetti rivolti ad istituti scolastici.  
    • Ricerche per rilevare la diffusione delle prepotenze nel singolo contesto socio educativo.  
    • Percorsi mirati con genitori e alunni.
    • Percorsi emotivo relazionali con classi.
    • Corsi di formazione per insegnanti ed operatori

    Per gestire situazioni conclamate

    • Interventi psico-relazionali ed educativi con:
      • singoli
      • piccoli gruppi
      • classi

     © Copyright - Documenti e testi non possono essere duplicati se non previo consenso scritto da parte dell'Autore.

    Per approfondire: O. Facchinetti, Bulli! Guida operativa per genitori, insegnanti e ragazzi per prevenire e combattere il bullismo, Eurilink Editori , Roma 2007, pp. 176

  • La classe luogo di prevenzione

    Fare prevenzione significa attivarsi per evitare che si verifichino situazioni o eventi di bullismo o di cyberbullismo. Ciò è possibile se si interviene con gli alunni della classe per costruire un ambiente caratterizzato dal dialogo, da un clima non giudicante e favorevole alla discussione tenendo molto in considerazione il punto di vista dei bambini e dei ragazzi.

    Le modalità con cui si può ottenere un clima di classe che non favorisca il bullismo sono diverse a seconda dell'età degli alunni, come diverso è il ruolo ed il tipo di gestione degli interventi da parte del docente.

    I ogni caso, anche nelle classi di scuola secondaria, quindi in adolescenza, è necessario e indispensabile una piena partecipazione dell'insegnante, senza la quale i ragazzi (ed in misura maggiore i bambini) non sempre riescono a gestire le situazioni di prevaricazione e di bullismo.

    Per fare prevenzione con le classi è necessario dedicare tempo e risorse nei primi mesi di ogni ciclo scolastico, all'inizio di ogni nuovo anno e momenti di monitoraggio dell'andamento in corso d'anno scolastico.

  • La conferenza

    La conferenza rappresenta una attività informativa che ha lo scopo principale di diffondere conoscenze e stimolare la consapevolezza sui significati del bullismo, del cyberbullismo e sulle modalità più efficaci per la loro prevenzione e contrasto.

    Si colloca sostanzialmente negli interventi di prevenzione primaria rivolti a tutta la popolazione.

    La modalità di svolgimento prevede solitamente una trattazione del tema con presentazioni e video seguita da dibattito con risposta alle domande dei partecipanti. In caso di numeri ristretti (entro le 40 persone) è anche possibile prevedere, dopo la presentazione iniziale,  dei brevi lavori a piccolo gruppo per il confronto e la elaborazione di quesiti da sottoporre al relatore.

    La tematica da trattare, il tipo di approfondimento ed il conseguente titolo vengono concordati con il soggetto organizzatore, considerando le finalità dell'iniziativa, il contesto socio ambientale e le caratteristiche dei destinatari.

    Vedi anche: tipologia interventi

     

  • Le paure della crescita

    "Genitori e figli nei cambiamenti della crescita: come fronteggiare le paure dei pericoli e i "pericoli" della paura?"

    Verona - venerdì 17 febbraio ore 20.30

    Relatore: Oliviero Facchinetti

     

    paura verona

     

  • P.E.R. con classi

    P.E.R. Classi  -  Percorsi Emotivo Relazionali con Classi©

     Dott. Oliviero FACCHINETTI - www.bullismo.it - www.facchinetti.net

    Image

    I “Percorsi emotivo relazionali con classi”, rappresentano il consolidamento e la formalizzazione di una lunga serie di interventi attuati, a partire dal 1997, in varie scuole del Trentino.

    Sono svolti da psicologi e si esplicano su tre livelli interconnessi di intervento:

  • Percorsi con classi

    La classe è un ambiente di vita in cui gli studenti condividono attività didattiche e relazioni sociali per molte ore e mesi ed in cui, necessariamente, si creano dinamiche socio relazionali molto forti e importanti per lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi

    Le ricerche e l'esperienza sul campo indicano la classe come il luogo in cui avvengono la maggior parte delle forme di bullismo, ma essa al tempo stesso rappresenta il contesto per eccellenza per effettuare interventi efficaci.

    In più di 20 anni di lavoro abbiamo perfezionato un approccio sviluppato a metà anni '90 che si è rivelato, a distanza di anni, pienamente congruo con le linee guida per l'efficacia degli interventi per il contrasto al bullismo recentemente indicati anche in un ampio e approfondito documento dell'ONU: Ending the torment: tackling bullying from the schoolyard to cyberspace 

    Per un approfondimento si rimada all'apposita sezione in questo sito: Approccio Emotivo Relazionale

  • Tipologia interventi

    Interventi per la riduzione del BULLISMO

    Dott. Oliviero FACCHINETTI - www.bullismo.it

    Conoscenza

    Strumenti:

    • Conferenze
    • Attività didattiche di sensibilizzazione e approfondimento
    • Gruppi di discussione con insegnanti, genitori, operatori del settore socio educativo.

    Obiettivi:

    • Lo scopo principale è far conoscere le caratteristiche psico sociali del bullismo e le sue implicazioni evolutive, le possibilità e modalità di attuazione di progetti per la riduzione delle prepotenze.

    Prevenzione primaria

    Strumenti:

    • Attività di programmazione a livello di intero istituto scolastico.  
    • Ricerche per rilevare la diffusione delle prepotenze nel singolo contesto socio educativo.  
    • Percorsi mirati con genitori e alunni.
    • Percorsi emotivo relazionali con classi.
    • Corsi di formazione per insegnanti ed operatori.

    Obiettivi:

    • E' prioritario creare un ambiente in cui si possa parlaredel bullismo e favorire l'acquisizione di migliori competenze socio relazionalinegli alunni. La riduzione del disagio dei soggetti coinvolti,  siano essi attori di prepotenza o vittime di bullismo, passa anche attraverso un diverso e maggior coinvolgimento del gruppo di coetanei. E' essenziale la effettiva collaborazione tra scuola e famiglia.

    Prevenzione secondaria e gestione delle  situazioni conclamate

    Strumenti:

    • Interventi psico-relazionali ed educativi con:
      • singoli alunni
      • piccoli gruppi
      • classi.

    Obiettivi:

    • Trattandosi di attività rivolte alle situazioni a rischio o con indicatori di forte disagio, è importante personalizzare l'intervento considerando in ogni situazione le caratteristiche dei soggetti coinvolti e quelle del contesto socio educativo di appartenenza. Nei casi multiproblematici, in cui i comportamenti di prepotenza si accompagnano a disagi di tipo socio famigliare con grave rischio di comportamenti antisociali, l'intervento non dovrebbe limitarsi al solo contesto scolastico, ma coinvolgere anche la rete dei servizi psicologici e socio assistenziali. 

     © Copyright - Documenti e testi non possono essere duplicati se non previo consenso scritto da parte dell' Autore.

    02.03.2006 

    Per approfondire: O. Facchinetti, Bulli! Guida operativa per genitori, insegnanti e ragazzi per prevenire e combattere il bullismo, Eurilink Editori , Roma 2007, pp. 176

  • Una serata da Bulli

    “UNA SERATA DA BULLI” - Conoscere e affrontare insieme il fenomeno del bullismo

    Terzolas (TN) - giovedì 27 aprile ore 20.30 - Cooperativa PROGETTO 92

    Incontro rivolto sia a genitori che a ragazzi (dalla 1° media alla 2° superiore)

    Relatore: Oliviero Facchinetti

    Download Locandina (pdf)

    serata bulli 

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